Dati

Architettura event-driven

Un modello di progettazione in cui i componenti comunicano producendo eventi e reagendo a essi, disaccoppiati tramite broker o code, invece di chiamarsi direttamente a vicenda.

L’architettura event-driven, o architettura a eventi, è la forma naturale di un back end IoT, perché i dispositivi producono già eventi: una lettura, una porta che si apre, una soglia superata. I produttori pubblicano su un broker o una coda di messaggi senza sapere chi consuma; archiviazione, avvisi, analisi e fatturazione sottoscrivono ciascuno in modo indipendente. Aggiungere un nuovo consumatore non tocca quelli esistenti, e un consumatore lento non blocca gli altri.

Il disaccoppiamento ha un prezzo in termini di osservabilità. Quando nulla chiama nulla direttamente, risalire al motivo per cui un avviso non è scattato significa seguire un evento attraverso diversi passaggi asincroni, quindi ID di correlazione e un buon logging sono essenziali. Anche l’ordinamento e la consegna duplicata richiedono una gestione esplicita, che i framework di elaborazione in streaming forniscono. Il pattern è alla base dei progetti IoT serverless.

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