Pilot purgatory
La situazione, molto comune, in cui un progetto IoT riesce come pilota ma non arriva mai al deployment completo perché business case, integrazione o organizzazione non sono pronti.
Il pilot purgatory, il “purgatorio dei progetti pilota”, descrive i progetti che dimostrano la tecnologia su poche macchine o in un solo sito e poi si arenano. Le cause abituali non sono tecniche. Il pilota ha misurato l’attività anziché il valore, quindi nessuno sa indicare il ROI; l’integrazione con i sistemi esistenti è stata fatta a mano; il responsabile del budget per il rollout è un altro reparto; oppure l’economia per unità che funzionava con venti dispositivi non regge con duemila.
Evitarlo inizia prima del pilota: concordare che cosa significa successo in termini di business, scegliere un caso d’uso che il team operativo già desidera, e pianificare il percorso di rollout, inclusa la scalabilità di provisioning, supporto e gestione dei dati, come parte del pilota stesso. Aiuta anche trattare il proof of concept come una domanda con una data di scadenza. La guida all’IoT industriale affronta il tema.
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