Arduino
Un ecosistema open source di schede a microcontrollore, un ambiente di programmazione C++ semplificato e librerie che hanno abbassato la soglia di accesso allo sviluppo di dispositivi embedded.
Arduino è nato come strumento didattico ed è diventato la famiglia di schede di sviluppo più riconoscibile dell’elettronica. Il suo contributo è stato meno l’hardware che il modello: una scheda, un cavo USB, un IDE gratuito e uno “sketch” con le funzioni setup e loop che nasconde i dettagli a livello di registro dietro chiamate come digitalRead e analogWrite. Migliaia di librerie coprono sensori, display e radio, e la stessa API gira ora su chip di terze parti tra cui l’ESP32.
Per l’IoT, Arduino è prima di tutto una piattaforma di prototipazione e formazione. Le sue schede vanno dai semplici modelli a 8 bit alle varianti Wi-Fi e cellulari, fino ai controller di classe industriale. Il compromesso dell’ambiente semplificato è che nasconde temporizzazione, gestione dell’alimentazione e comportamento della memoria, che il firmware di produzione deve controllare, quindi molti team prototipano con Arduino e poi passano a un SDK del fornitore o a un RTOS.
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