Deep sleep
Uno stato a basso consumo in cui un microcontrollore ferma i clock principali e quasi tutte le periferiche, mantenendo attivo solo un timer o una sorgente di risveglio per riprendere più tardi.
Il deep sleep è il modo in cui un dispositivo a batteria allunga la propria autonomia da giorni ad anni. Invece di restare inattivo con la CPU in funzione, il microcontrollore spegne i core, la memoria flash e quasi tutte le periferiche, lasciando un orologio in tempo reale o un interrupt esterno a risvegliarlo. Un sensore che si risveglia ogni pochi minuti, fa una lettura, trasmette e torna in sleep passa quasi tutto il suo tempo in questo stato, quindi è la corrente in sleep, non quella in attività, a dominare l’autonomia della batteria.
I compromessi stanno in ciò che si perde e in quanto tempo richiede il risveglio. A seconda del chip, il deep sleep può cancellare la RAM, quindi lo stato va prima salvato in memoria di ritenzione o in flash. Le radio hanno bisogno di tempo per riconnettersi, il che costa energia e aggiunge latenza, e un dispositivo in sleep non può ricevere comandi finché non si risveglia.
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