Hardware e dispositivi

Convertitore analogico-digitale (ADC)

Un circuito che campiona una tensione analogica continua e la converte in un numero digitale che un processore può memorizzare, elaborare e trasmettere.

Un convertitore analogico-digitale, o ADC (analog-to-digital converter), trasforma la tensione proveniente da un sensore analogico in un valore utilizzabile dal firmware. La risoluzione, in bit, stabilisce quanto finemente viene suddiviso l’intervallo di ingresso, e la frequenza di campionamento stabilisce quanto spesso viene letto. La maggior parte dei microcontrollori include un ADC modesto, adatto a segnali lenti; misure precise di celle di carico, vibrazioni o biosegnali richiedono di solito un convertitore esterno con migliore risoluzione e minore rumore.

Il numero digitale vale quanto il percorso analogico che lo precede. L’accuratezza della tensione di riferimento, il rumore dei cablaggi, l’impedenza del sensore e la stabilità dell’alimentazione si traducono tutti in errore, e una lettura a 12 bit su una scheda rumorosa può contenere meno bit reali di quanto la risoluzione suggerisca. Molti sensori digitali aggirano il problema integrando un ADC accanto all’elemento sensibile e riportando i risultati via I2C o SPI.

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